Lettera al Dott. Giuliano Ferrara
Caro Dott. Ferrara,
ultimamente Lei sta promuovendo una forte campagna a favore della vita tramite la rivisitazione della legge 194.
Mi sembra di capire che, sostanzialmente, lei afferma fortemente il principio secondo il quale una donna dovrebbe essere fondamentalmente propensa a generare vita piuttosto che a donare morte.
Ebbene, io sono una di quelle che, fra le due opportunità, ha optato per la prima.
Tenterò di illustrale, brevemente, la mia situazione: " Sono Madre di due bambini, Sara e Roberto, rispettivamente di 14 e 11 anni .
I due bambini sono portatori, sin dalla nascita, di handicap grave(OLIGOFRENIA, LEUCOENCEFALOPATIA E IPOTONIA) , giudicati invalidi al 100%, io e mio marito Carlo, percepiamo un totale di 800 euro al mese quale indennità d’accompagnamento. Inoltre, in virtù di quanto previsto dalla legge 162/1998, vengono erogati pseudo servizi d’assistenza quali: accompagnamento dei bambini da casa a scuola e viceversa; supporto terapeutico psicologico (musicoterapia) e ausilio educativo mediante educatrice che permane nel nostro domicilio 2 ore al giorno. Cosa dice questa legge? In sintesi il legislatore ha voluto affermare un sacrosanto principio che si riassume così: " 1- ter)……… a disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi d’aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia".
L’esclamazione mi pare d’obbligo: "ALLA FACCIA DELLA GARANZIA DI UNA VITA INDIPENDENTE!!!!!!!". Se con gli interventi attualmente adottati a favore di Roberto e Sara si ritiene di assicurare il diritto summenzionato, la pretesa mi sembra, francamente, un po’ "eccessiva, per non dire demenziale". Inoltre, io non posso, ovviamente, lavorare dovendomi occupare dei bambini; mio marito è disoccupato da anni e, nonostante le ripetute richieste tese a richiamare l’attenzione della nostra amministrazione locale affinché, in virtù della drammatica situazione, possano essere adottati provvedimenti d’eccezione per assicurare una qualsiasi attività lavorativa a mio marito Carlo, e quindi assicurare ai nostri due infelici figli perlomeno una adeguata alimentazione (sto parlando di ALIMENTAZIONE, non di sfumature voluttuarie) tutto tace, nel più assoluto immobilismo.
Caro Ferrara, le confesso, pur se con molta tristezza, che se dovessi tornare indietro, sarei una di quelle donne che avrebbe il buon senso di NON donare ai propri figli una vita fatta di stenti e sofferenze, di indigenze assolute, di abbandono da parte di una società che si professa democratica ed attenta al sociale e che, invece, con indifferenza ripone nel dimenticatoio le tragedie che colpiscono le persone più deboli. Le confido anche che, spesso, mi sembra di intravedere nello sguardo dei miei due bambini (ovviamente loro non sono in grado di articolare le parole e di formulare logici pensieri) una sorta di rimprovero per avergli donato una "non vita".
Ora, quel che le chiedo è: una volta tanto, invece di portare alla ribalta i casi di donne che decidono di abortire per paura di non poter assicurare ai propri figli una vita degna di potersi definire tale, parli della paura di una madre che, a causa del totale stato di abbandono in cui sono stati relegati i suoi figli , vive nell’angoscia di cosa il futuro potrà riservare a questi due bambini, convive col senso di colpa di avergli imposto una vita d’inferno e solitudine, in un paese dove ci si preoccupa del "modello" ma non ci si prende cura delle specificità sociali che incidono fortemente sulla sua applicazione pratica, dove le tristi problematiche di questi "figli di un Dio minore" vengono appositamente sminuite sino al punto di renderle invisibili proprio perché è comodo ed edificante parlarne ma, ahimè, forse troppo impegnativo e poco remunerativo risolverli.
Mi dimostri Dott. Ferrara che il suo è un forte e sentito convincimento e non l’ennesima messa in scena "Italianota" utile solo a dare visibilità al suo promotore.
Perché Lei possa meglio rendersi conto di cosa stiamo realmente parlando, le allego due fotografie dei miei bambini, che danno il senso del loro effettivo stato di salute.
Luisa Caddeo
Piazza della Repubblica, 18
09010 Vallermosa (CA)
Tel. 349 2534234





Buongiorno Luisa, ti avverto che ho pubblicato la lettera in un blog di Libero:
http://blog.libero.it/scrivisulmioblog
Buona Domenica, un abbraccio a tutti voi.
Ciao Luisa… ho pubblicato la tua lettera nel mio blog, e come suggerisce Grazia, ti avviso, ma se la cosa non fosse a te gradita, dimmelo che provvederò a cancellarlo! Con partecipazione….un sorriso e più di un augurio!
Ciao Luisa,
ho trovato la tua richiesta di visita nel blog di Controviolenzadonne.
Ho letto la tua lettera per Ferrara e ti comunico che sul mio blog è disponibile il testo della denuncia contro di lui da parte delle associazioni femministe.
La tua storia e quella dei tuoi bambini è davvero toccante: anch’io come te penso che ci siano fin troppe persone (Ferrara per primo) che parlano troppo spesso di aborto senza sapere minimamente di cosa stanno parlando, senza conoscere la sofferenza che può patire una donna e senza offrirle la minima solidarietà.
Dallo Stato che ci ritroviamo non possiamo neanche aspettarci un aiuto, sarebbe tempo perso e tutto ciò è vergognoso.
Io posso solo dire che sono vicina a te e alla tua famiglia con il cuore.
Un abbraccio
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Grazie e, se puoi, usa pure questa mia lettera per rendere partecipi tutte le donne di come si può sentire una madre che , ogni giorno, oltre alla pena che prova nel guardare i suoi figli in quella condizione, deve anche subire il torto di vedere la propria situazione riposta nel più recondito dimenticatoio.
GRazie per quello che potrai fare
Luisa
Cara Luisa, linkerò questo blog al mio e metterò una segnalazione ben visibile!
Un abbraccio
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Ti ringrazio sinceramente per l’attenzione. Se puoi dai anche un’occhiata al blog “Vocinelsilenzio.blog.tiscali.it”, lì ci troverai una dettagliata descrizione del nostro vissuto in relazione alla situazione dei nostri due bambini.
Luisa
Ciao!Ho rilanciato il tuo post sui miei blog.Un caro saluto.R.http://r esistenza settimanale.blogspot.com lettera di una madre giuliano ferrara.http://guevina.blog.espresso.repubblica.it resistenza 2008 03 lettera di una
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Rita, ti ringrazio sinceramente per l’attenzione.
Luisa
Luisa, scrivo per non lasciare muta la tua lettera, ma non mi sento adeguato a farlo. Un certo numero di anni fa, solo per convenienza, concordai con l’eventuale madre di evitare una nascita indesiderata. Io sono tra quelli che ritiene importante sapere cosa si fa. Poi la scelta dev’essere individuale. Inoltre tutti abbiamo il diritto di cambiare idea, sia senza particolari motivazioni, sia in presenza di percorsi di sofferenza.Mai nessuna legge sarà adatta alla sofferenza del singolo.Un bacio a Roberto e Sara.PS
Sulla colonna hai scritto “Robero” anziché Roberto.
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Vedi Leo, purtroppo, spesso, si tratta di una scelta individuale forzata in un solo senso e ciò a causa dell’inadeguatezza o effettiva inapplicabilità di norme legislative concepite a tutela dei cittadini più deboli.
Grazie per l’attenzione.
Luisa
Ciao,vengo a dirti che ho appena pubblicato la tua lettera anche da me.
Speriamo bene!!
Un bacio.faraluna
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Grazie dell’attenzione Faraluna
Luisa
ciao Luisa,
ho letto la tua lettera tutta d’un fiato..il Dott. Ferrara dovrebbe vergognarsi di ciò che dice..perchè non lo inviti a casa tua?
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Dispostissima ad invitarlo, nessuna preclusione nei confronti di chiunque voglia rendersi personalmente conto della situazione in cui viviamo.
Grazie per l’attenzione
Luisa
Ciao Luisa, abbiamo pubblicato la tua lettera, con la speranza di potervi essere d’aiuto e dare una mossa agli amministratori pubblici della tua città, più insensibili di mille Ferrara messi insieme. Faremo il possibile. Un abbraccio:-)
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Credo che non sia sufficiente che gli amministratori della mia città si diano una mossa, come dici tu. Dovrebbero, invece, darsi una mossa coloro che hanno il dovere etico e morale di legiferare in maniera adeguata al fine di scongiurare situazioni come la nostra che, sicuramente, saranno comuni a tante altre famiglie.
Grazie davvero per la solidarietà
Luisa
Luisa, ho appena letto l’articolo pubblicato da Flavia Amabile sul quotidiano La Stampa, incrociamo le dita , vedrai che ce la faremo!!
Un abbraccio
Grazia
Ciao Luisa,ho dato voce alla tua lettera nel mio blog e sto cercando di spargere la voce perchè alla tua storia, più utile e vera di tante parole dette a caso, venga dato il peso che merita.Trovi i miei riferimenti sul sito, nel caso in cui ne avessi bisogno.
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Grazie per la solidarietà.
Luisa
Ciao Luisa innanzitutto sei una grande … in Italia è davvero una vergogna si è bravi a fare discorsi moralistici ma quando si devono compiere azoni altrettanto moralistiche ci si tira indietro! a me fa davvero tanto schifo tutto questo!mi fanno schifo le nostre istituzioni e questi uomini piccoli e tanto corrotti che hanno libertà di parola su temi sociali pur non facendo assolutamente niente per il sociale! non ci sono parole, posso solo dirti che anche se conto poco nella tua lotta sono con te e ti sostengo.
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La penso esattamente come te.
Grazie per la tua vicinanza.
Luisa
Carissima
negli ultimi tempi leggendo tante cose brutte e tante cose sporche, mi vergogno sempre più di essere italiana! Non ci sono parole per confortarti di quello a cui devi far fronte tutti i giorni, ma solo ti garantisco un ricordo quotidiano nella mia preghiera. Inoltre il sig. ferrara dovrebbe spiegare con che diritto si dà tanto da fare contro la legge 194 quando lui medesimo non ha una “famiglia” = dei figli. Un abbraccio SS63
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Credo che abbia ben altri motivi per darsi tanto da fare, ma non ho voglia ne’ tempo da perdere con lui in disquisizioni di stampo meramente politico. Quel che mi rattrista è prendere sempre più atto che questi personaggi si ergono a paladini di cause o situazioni di vita che non hanno mai neanche sfiorato.
Grazie per la tua vicinanza
Luisa
Cara Luisa, ho pubblicato la tua toccante lettera a Ferrara sul mio blog e la sto facendo circolare via mail con la speranza di dare il maggior risalto possibile alla vostra tragedia. Da madre ti capisco e ti sono davvero vicina col cuore…un caloroso abbraccio ai tuoi bambini
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Grazie Apollinea, avevo già letto il tuo commento da Antonio (Lavocedellacoscienza) e ti ringrazio ulteriormente per essere passata a lasciare un saluto anche da me.
Un abbraccio
Luisa
Ho letto la tua lettera su La Stampa. Sto per diventare papà e mi sono commosso nel leggere quelle righe in cui traspare tutto l’amore che provate per i vostri figli. Meno male che al mondo ci sono ancora persone come voi.
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Credo che ce ne siano tante e mi consola il fatto di trovarne altre, come te, che dimostrano una non comune sensibilità d’animo.
Grazie per il pensiero
Luisa
Cari Luisa e Carlo,
ho saputo oggi della vostra vicenda. Ho appena letto l’articolo di Flavia Amabile su “La Stampa” e sono venuta a visitare il vostro blog. Ora, ho letto la lettera che Luisa ha scritto a Giuliano Ferrara.
Voglio solo dirvi quanto quelle parole siano forti, nonostante il dolore che traspare. C’è tutto il tuo amore, Luisa, per i tuoi bambini Roberto e Sara, tutta la tua giusta rabbia per una situazione che non può essere tollerata. E’ solo una piccola parola, quella che oggi vi giunge da me, e so che non è abbastanza. Scusate, so che è molto poco… ma sappiate che vi abbraccio e vi penso. Un bacio ai vostri bambini.
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Grazie per le tue belle parole
Luisa
cara luisa, ho letto la tua lettera a Ferrara.
non ho parole per esprimerti quanto inutile mi senta difronte alle tue difficoltà; da madre di un bimbo sano posso solo avere una vaga idea del dolore che dilania il tuo cuore ma, Ti prego, bacia i tuoi bimbi da parte mia e lotta ancora per loro.
MAnuela
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Manuela, grazie per la solidarietà-
Luisa
Luisa lei è una persona straordinaria, lo so che ogni cosa che scrivo in questo momento non le sarà di particolare aiuto, ma volevo semplicemente dirle quanto mi ha colpito la sua lettera, il suo coraggio e il suo sdegno verso chi parla con saccenza (Ferrara) senza essere a conoscenza delle realtà che li circonda.
le auguro a lei e alla sua splendida famiglia un grosso in bocca al lupo
con stima
lara
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Lara, grazie per la soliderietà.
Credo che l’unica saccenza costruttiva sia quella di coloro che, in prima persona, vivono o hanno vissuto le problematiche delle quali parlano.
Luisa
Divulgo l’appello nel mio blog:
http://www.orarel.com/blog/2008/04/01/luisa-carlo-roby-sara/
Cari saluti
Massimo Zambelli
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Grazie per la solidarietà, Massimo.
Luisa
Ciao sono anita…anch’io ho scritto a Ferrara e sono stata ad ANNOZERO…ke dire…siete da stimare…fatevi forza insieme cambieremo le cose in questo nostro paese….venitemi a visitare nel mio blog…un bacio anita…
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Verrò sicuramente a visitare il tuo blog.
Grazie Anita
Luisa
Cara Luisa,
è davvero vergognoso che in Italia si parli tanto di famiglia e di difesa della famiglia quando proprio lo Stato gira la testa dall’altra parte davanti a queste situazioni. Non ho parole. Spero che la sua lettera riesca a smuovere qualcosa e le auguro che suo marito trovi presto una brava persona che gli dia un lavoro.
Un abbraccio a te e ai tuoi ragazzi
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Quel che contesto è che non dovremmo contare sul buon cuore della gente, ma avere la certezza del sostegno da parte dello Stato.
Quando si giunge al punto do poter contare solo sulla solidarietà dei singoli, vuol dire che si è già perso il senso dello Stato.
Grazie per la tua solidarietà.
Luisa
Ciao Luisa,Ho scoperto il tuo blog tramite quello di un’amica. Ti scoccia se copio e incollo la tua lettera a Ferrara e metto un link verso il tuo blog?I tuoi bimbi sono bellissimi e davvero fortunati ad avere una mamma forte come te.Un abbraccio.
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Nessun problema, anzi grazie per l’attenzione.
Un abbraccio anche a te
Luisa
Hai tutta la mia solidarietà!
Non te ne farai nulla, lo so, con la solidarietà non si mangia…ma ti abbraccio forte.
Sei una gran mamma
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L’altrui solidarietà fortifica e dà coraggio.
Quindi, grazie Stefania.
Luisa
Ho letto la vostra storia. vi sono nel cuore.
ho visto i miei sbattezzarsi per trovare i soldi per sostenere le spese delle cure salva vita che in Italia non erano mutuabili per mia sorella, li ho visti disperati per i costi degli interventi…
è un vero orrore sentire parlare quello tricheco di Ferrara che non sa nemmeno cosa significhi vedere i propri figli ammalati e le istituzioni latitanti.
un abbraccio ALi
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Hai colto perfettamente nel segno, Ali.
Grazie ed un abbraccio anche a te.
Luisa
Ciao Luisa, sono un bloger sardo come voi e non ho parole, la vostra storia mi ha molto colpito e commosso.
Non saprei come rendermi utile, ma lascio a te, a tuo marito ed ai tuoi figli un abbraccio grande, con tutto il cuore!!
Free
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Grazie, un abbraccio anche a te da parte di tutti noi.
Luisa
Ciao Cara Luisa, sono tornata qui per comunicarti che oggi ho pubblicato la tua lettera sul mio blog!
Un abbraccio a te e alla tua famiglia!
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Grazie per la solidarietà.
Un abbraccio da tutti noi.
Luisa
Ho letto le tue parole e sinceramente non riesco a commentare, il tuo sfogo è così sincero che mi è arrivato dritto al cuore e tanta è la stima che provo per te, tanta è la rabbia che mi hai scatenato contro Ferrara…
Mi fa proprio schifo.
Per quel che può servire, ti abbraccio.
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Grazie Barbara, ricambio l’abbraccio.
Luisa
Ho letto la sua lettera, molto bella per l’amore che ha per i suoi figli, molte madri dovrebbero imparare.Sta donando la sua vita per loro e credo sia molto doloroso, ancor più sapendo di essere abbandonati dalle istituzioni e stato. Avevo una lontana parente con un figlio affetto da autismo, nanismo e altro. Ha dedicato la sua vita a questo angelo, l’unico suo grande pensiero era quando lei non ci sarebbe più stata, che fine avrebbe fatto lui. Io non entro nel merito di Ferrara perchè mi da il voltastomaco, dico solo che non si deve parlare o meglio giudicare a priori certe scelte spesso molto drammatiche, sofferte e obbligate se non si ha la minima idea di cosa si prova, se si sa già che si è soli, che nessuno ti aiuta e tu devi proteggere tuo figlio.
Ti stimo tantissimo per tutto l’amore che stai dando ai tuoi angeli. Con infinita stima un abbraccio e te e i tuoi bimbi. Herta
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Vedi Herta, quel che mi fà ancora più rabbia è che ad uno come Ferrara, intimamente, non importa assolutamente niente nè dell’aborto, nè del “sentire” di una madre. Uno come lui, credo, che sia lontano anni luce da qualsiasi forma di sensibilità. Questa gente strumentalizza il dolore e le tragedie altrui unicamente a proprio vantaggio.
Un abbraccio anche a te
Luisa
ciao!Ho letto la tua lettera su un altro blog.
Le tue parole sono secche e le condivido.
Sono sorella di una ragazza disabile di quasi vent’anni.
Lei parla, racconta, non scrive e non legge. Ha una paralisi agli inferiori.
La sua presenza nella mia vita ha condizionato tutto perchè oltre al problema i miei genitori non stanno insieme, sono presenti ma in modo discutibile.
Io non sono assolutamente contro l’aborto. Io credo che sia giusto poter scegliere per noi e per chi arriva al mondo.
Sono convinta che tu sia una grande mamma.
Un bacio a sara e roberto..A presto
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Le tue parole sono impregnate di una sensibilità non comune, forse anche perchè dettate da un doloroso vissuto.
Grazie.
Luisa
Ciao Cara Luisa,
Ti sono vicina. Vi abbraccio forte.
Roberta
Cara roberta, grazie per esserci sempre vicini!
un grande abbraccio
Luisa
Ho scoperto la tua lettera nelle pagine di “donna moderna” numero 19 del 14 maggio 2008, alla pagina della posta della signora Boralevi.
Credo che il tuo sia un messaggio che deve essere trasmesso il più possibile, soprattutto per far capire a gente come Giuliano Ferrara che non può sentenziare su cose e fatti che non lo toccano direttamente.
E’ facile dire ad una donna che non deve abortire, soprattutto se si è uomini. Non sopporto l’arroganza con cui un uomo sentenzia sull’aborto.
Ogniuno di noi ha il diritto e il dovere di fare quello che si sente di fare.
Cara Luisa, tu hai semplicemente agito in base a quello che ti sentivi di fare in quel momento ed hai veramente tutta la mia comprensione e il mio augurio per ogni tuo giorno migliore.
Grazie mille per la comprensione
Luisa
ciao!! sono venuta a conoscenza della tua storia tra le pagine di donna moderna.. condivido ogni tua singola parola.. ti sono vicina e mando mille abbracci a te a ai tuoi fantastici bambini..!!! ti ammmiro e non sai quanto per la forza che hai e dimostri di avere.. Micol
grazie Miky!
Luisa
Ciao Luisa, ho letto la tua lettera sul numero di Donna Moderna e ne sono rimasta molto toccata anche perchè io, al contrario di te, ho optato per l’altra scelta, quella più dolorosa per una donna ( e Ferrara NON DEVE IN NESSUN MODO PERMETTERSI DI PARLARE IN PROPOSITO PERCHE’ NON NE SA PROPRIO NIENTE..!!), e per di più due volte, visto che i miei bambini avevano delle gravi malformazioni cromosomiche. Credimi è stato bruttissimo soprattutto la seconda volta poichè ero avanti con la gravidanza e quindi ho dovuto subire una sorta di parto, nel reparto maternità dove invece tutte le madri ovviamente erano felici… Però adesso più che mai, leggendo le tue parole, sono convinta di aver fatto la scelta più giusta.. anche se con un immenso dolore che porterò sempre con me.. Ti auguro tutto il bene di questo mondo e spero che riuscirai a trovare concretamente l’aiuto che meriti.. con affetto, Speranza..
Cara Speranza, ti capisco perfettamente sulla scelta che hai fatto, proprio perchè so cosa vuol dire ti posso dire che hai evitato ai tuoi bimbi e alla tua famiglia le difficoltà che ci sono quando ti trovi
davanti a una situazione come questa, e sopratutto davanti ci sono mille punti interrogativi sul loro futuro…(anche se bimbi così ti contornano d’amore solo con un loro abbraccio….) sia quello che si deve affrontare ogni giorno, sia quello che che sarà quando noi non ci saremo più… e ti assicuro che non è facile, quindi a anche se il tuo cuore soffre per questa decisione…pensa che sicuramente hai evitato a loro una vita difficile.. un abbraccio Luisa
cara Luisa ammiro la grande dignità con cui scrivi questa lettera purtrppo le isttuzioni i politici e a volte gli stessi medici sono molto miopi di fronte alla realtà quotidiana di chi come deve ogni giorno combattere con cose che per gli altri sono semplici . anche io ho due figli con problemi i salute diversi da quelli dei tuoi figli e non mi permetterei mai di paragonarmi a voi ma ti mando un abraccio ea te e ai tuoi ragazzi cri
STIPENDI DA FAME NEL PUBBLICO IMPIEGO!
SIAMO CITTADINI EUROPEI E PRETENDIAMO SALARI EUROPEI.
Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet “europei”?
Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d?acquisto è stato dimezzato dall’entrata in vigore dell’EURO!
* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!
* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 5 EURO!
Con l’EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!
Alcune categorie, quelle delle “buste paga”, si sono impoverite, ma “altre” si sono arricchite!
Non se ne può davvero più!
I rinnovi contrattuali – proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese – sono a dir poco “ridicoli”!
Ma come ridare dignità ai dipendenti della Pubblica Amministrazione senza mettere le mani in tasca agli italiani e senza incidere negativamente sul bilancio dello Stato?
Ecco la nostra proposta per portare lo stipendio di un dipendente pubblico (posizione economica di riferimento B3) dagli attuali 1.200,00 euro ad una retribuzione di 1.800,00 euro. Un salario al passo con il costo della vita e secondo gli standard comunitari:
lotta all’evasione fiscale e recupero del sommerso;
redistribuzione della ricchezza nazionale;
abrogazione di una delle due Camere parlamentari;
abrogazione delle Prefetture;
abrogazione delle Province;
abrogazione di enti ed uffici obsoleti;
abrogazione di commissioni e sottocommissioni;
abrogazione dei sottosegretari nei ministeri;
abrogazione delle consulenze esterne;
abrogazione del lavoro straordinario;
abrogazione delle indennità ?speciali?;
abrogazione di distacchi e comandi;
abrogazione delle spese di rappresentanza;
abrogazione del valore legale dei titoli di studio;
stipendi uguali per “tutti” i lavoratori in “tutta” la Pubblica Amm.ne;
legare il salario di secondo livello alla realtà locale in cui sono fisicamente situati lavoratori e uffici della P.A.;
mutuo agevolato 1° casa in rapporto alle diverse realtà locali;
parametrare lo stipendio dei dipendenti a quello dei dirigenti;
mobilità inter-compartimentale;
licenziamento immediato per giusta causa;
riduzione della tassazione della busta paga;
perequazione automatica delle pensioni agli aumenti salariali;
tetto di 6.000,00 ? per stipendi/pensioni delle più alte cariche.
Grazie anche e soprattutto al “tuo” prezioso contributo siamo riusciti a mettere a punto questo programma!
Aiutaci a migliorare i “nostri 23 punti”!
Basta subire! …su la testa!
ciao come stai? noi stiamo abbastanza bene e non vediamo l’ora di rincontrarvi.speriamo che verrete a GENOVA.ok salutoni e bacioni
by marco michael luca e mariangela tua CUGINA
Ciao cuginetti miei, vi voglio tanto bene, credo che non sarà facile venire a Genova, purtroppo sai la situazione… vi mando un grosso bacio
Luisa